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Misteri di Madrid “Maria Luisa e la duchessa d’Alba”

09 Giugno 2018 Categoria: Spagna

Madrid, la città della corte reale, uno di quei luoghi in cui il potere e la ricchezza possono dar vita a un’infinità di storie e leggende. E una protagonista indiscussa di queste storie, come per l’articolo della scorsa settimana, è molto spesso la gelosia.

Siamo nel 1788 quando Maria Luisa di Parma, sposa del futuro re Carlo IV, giunse a Madrid. La sua natura inquieta la portò sin da subito a cercare dello svago lontano dal noioso marito, e caso volle che il suo interesse si posasse su uno degli ufficiali della corte, tal Juan Pignatelli, figlio del conte di Fuentes.

Il giovane ufficiale, però, non era attratto dalla principessa, essendo innamorato della bellissima duchessa di Alba, la quale non mostrava per lui nessun interesse.

 

Lo scaltro ufficiale pensò di poter conquistare la duchessa con la gelosia, e per far ciò utilizzò la principessa, riuscendo in breve tempo nel suo intento. Ciò che non sapeva, però, era la faida interminabile che stava aprendo tra le due donne.

Un giorno la duchessa chiese al suo amante, come pegno d’amore, un cofanetto d’oro e brillanti appartenente alla principessa, in cambio ella gli avrebbe fatto dono di un anello con diamante, un modo per assicurarsi di essere lei la sua preferita. L’ufficiale rubò il cofanetto e ricevette l’anello promesso.

Nel vedere il nuovo gioiello dell’ufficiale, la principessa sospettò che fosse stata la duchessa a fargliene dono e perciò considerò un piano per allontanare Pignatelli dall’altra donna.

La principessa gli chiese di prestarle l’anello per il suo prossimo compleanno e il giovane non potette rifiutare. Arrivò il giorno della festa e quando la duchessa si sporse a baciare la mano della principessa si rese conto dell’anello. Non mostrò segno alcuno di turbamento, ma ruppe immediatamente con Pignatelli, che a sua volta abbandonò la principessa.

 

Maria Luisa non aveva calcolato quest’ultimo avvenimento, e non poteva immaginare che la vendetta della duchessa si sarebbe trascinata per anni.

Come prima mossa la duchessa volle rendere pan per focaccia alla principessa, e per far ciò utilizzò il parrucchiere di corte. Con molta nonchalance gli mostrò il cofanetto d’oro e brillanti e questi ne rimase innamorato. La duchessa, perciò, gli propose di lasciarglielo in dono, a un patto però: che lo portasse con sé a casa di ognuna delle sue clienti.

Il parrucchiere mantenne la promessa e un bel giorno, giunto a palazzo, mostrò il cofanetto alla principessa, che stupita ne chiese la provenienza. Ascoltando il racconto del parrucchiere tutto le fu chiaro, ma non poté fare molto più che chiedere spiegazioni a Pignatelli.

 

Anni dopo un modista francese regalò alla principessa, ormai divenuta regina, un abito lussuosissimo giunto direttamente da Parigi. La regina ne fu estremamente grata, rendendo pubblico il fatto che lo avrebbe inaugurato nella successiva festa a corte.

La duchessa nell’udire la notizia contattò il sarto e gli inviò una grossa somma di denaro affinché preparasse nel minor tempo possibile quattro vestiti uguali.

Lo stesso giorno dell’evento la duchessa ricevette i suoi abiti lussuosi, perfettamente identici a quello che avrebbe portato la regina. Chiamò quattro delle sue damigelle più avvenenti e regalò un abito ad ognuna di queste, avvertendole che quella stessa sera avrebbero dovuto vestirlo alla festa a cui la avrebbero accompagnata.

Nel giungere a palazzo la duchessa vide da lontano Maria Luisa che salutava tutti i presenti. Approfittò del momento per avanzare verso di lei, con le sue damigelle sgomente per il fatto di indossare lo stesso vestito della regina.

La voce corse in tutta la sala, gli invitati iniziarono a ridere del giocoso accidente. La regina nell’udire tal chiacchiericcio si girò per capire cosa lo stesse provocando, e improvvisamente fu testimone della sua umiliazione. Guardando con ira alla duchessa, la regina lasciò la stanza in lacrime, mentre la sua nemica continuò ad attuare ingenuamente davanti al resto degli invitati che cercavano in tutti i modi di non scoppiare a ridere.

 

Immagino che vi starete domandando se giunti a questo punto la guerra tra la regina Maria Luisa e la duchessa d’Alba ebbe fine. Ebbene no.

La duchessa non era ancora soddisfatta e in una festa lanciò un altro tremendo attacco alla sua rivale. La celebrazione, organizzata dalla regina, vide l’ospite di casa presentarsi con una lussuosa collana di gemme, dal valore inestimabile.

Tutti erano già elettrizzati nell’attesa di veder comparire la duchessa, ansiosi di sapere quale sorpresa avrebbe riservato loro questa volta. Ed essa tornò a umiliare la regina, però questa volta in una maniera meno costoso…e molto più elegante

Nell’arrivare alla festa la duchessa non indossava neppure una pietra preziosa, aveva solo un piccolo particolare che la differenziava dal suo aspetto naturale, uno splendido neo sulla scollatura, disegnato dallo stesso Goya.

 

Tutti rimasero esterrefatti ancora una volta per l’ingegno della duchessa, tutti tranne la regina, che andò via iraconda.

Secondo le fonti la guerra a quel punto ebbe fine, ma vi sono molte altre storie non accertate, che narrano di come Pignatelli non fu l’unico amante condiviso e che molte altre volte l’intera corte attese le eterne scaramucce delle due potenti rivali.

Storie, leggende, non importa, perché ognuno di noi è consapevole che a volte l’amore possa spingerci ad azioni razionalmente inspiegabili.

 

 

 

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